Marco Tiraboschi – Chitarrista e compositore
La musica di Marco Tiraboschi nasce dall’incontro tra jazz, improvvisazione e world music, un linguaggio fluido e visivo che intreccia echi mediterranei, balcanici, africani e mediorientali. Ogni brano è un piccolo viaggio emotivo, costruito sul dialogo tra timbri, spazio e sensibilità, dove l’ascoltatore è invitato a immergersi in paesaggi sonori ricchi di suggestioni e sfumature. La sua arte non segue schemi precisi: improvvisazione e composizione convivono in un processo creativo aperto, trasformando incontri culturali e musicali in esperienze sonore uniche e riconoscibili.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di calibro internazionale come Marc Ribot, Clay Ross, Javier Girotto, Natasa Bofiliou, Alessandro “Asso” Stefana, Fausto Beccalossi, Dudu Kouateh, Steve Lawson, Franca Masu, L’Aura Abela, Pietro Leveratto, Fulvio Sigurtà, Tino Tracanna, Mauro Negri, Achille Succi, Emanuele Maniscalco e molti altri, costruendo dialoghi musicali ricchi di spontaneità e ascolto reciproco.
È stato fondatore di formazioni originali come Etnikòs, Chutzpah e Ginastera Tango 5, con cui ha pubblicato dischi e calcato palchi di festival di prestigio nazionali e internazionali. Il suo progetto più recente, In a New World (2024), concepito durante il periodo di lockdown e sviluppato attraverso mesi di prove dal vivo, ha ricevuto ampio apprezzamento da critica e pubblico, grazie alla fusione di jazz, improvvisazione e musiche del mondo e alla partecipazione di artisti come Marc Ribot e Javier Girotto.
Compone per cinema e televisione, con musiche utilizzate in programmi Rai come Geo e in festival internazionali di musica contemporanea come Osmose e Osmose Intermezzo a Bruxelles. Ha pubblicato partiture e metodi didattici ed è stato direttore artistico di numerosi festival e rassegne; dal 2019 guida il festival di etno-jazz Etno-Tracce in Franciacorta.
Il suo lavoro è stato ampiamente riconosciuto dalla stampa nazionale e internazionale: interviste e recensioni sono apparse su testate generaliste (Il Giornale, Il Manifesto, Corriere della Sera, Repubblica, Il Resto del Carlino) e di settore (All About Jazz, Jazz It!, Musica Jazz, Guitar Prof., Rockerilla, Rumore, Kathodic, Rockol, Mescalina Magazine, Offtopic Magazine, Fretboard Journal), e la sua musica è stata trasmessa su Rai Radio3, Radio Svizzera Italiana, Radio Capo d’Istria, Radio Classica in programmi di riferimento come SeiGradi, Battiti e Piazza Verdi.
Dal 2019 Marco alterna l’attività musicale a quella giornalistica, diventando giornalista pubblicista nel 2024 e collaborando con testate come Bresciaoggi e Musica+. La sua carriera rappresenta un percorso coerente tra creatività, ascolto e ricerca, con la musica come strumento di dialogo tra culture e come linguaggio universale.